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Attività DIY

Come assemblare un giornalino a fumetti fatto in casa

📅 7 Novembre 2026✍️ di Redazione⏱️ 3 min di lettura

Per assemblare un giornalino a fumetti fatto in casa, prepara prima le pagine nell’ordine in cui saranno lette, aggiungi una copertina e scegli una rilegatura adatta al numero di fogli. Con i bambini conviene partire da un fascicolo breve: è più semplice controllare che vignette e dialoghi restino leggibili e che nessuna pagina finisca al contrario.

Preparare le pagine prima di unirle

Servono fogli di carta, matita, gomma, colori e una copertina ricavata da un foglio un po’ più robusto. Per il montaggio tieni a disposizione una perforatrice e un nastro, oppure una spillatrice da usare con l’aiuto di un adulto. Se più bambini partecipano, ciascuno può realizzare una pagina; prima di iniziare, concordate però il formato del foglio e il verso di lettura. Pagine tutte della stessa misura sono più facili da impilare e sfogliare.

Su ogni pagina lascia un margine libero lungo il lato che sarà rilegato. Disegni e balloon troppo vicini al bordo interno rischiano di essere coperti dal nastro o di piegarsi quando il giornalino viene aperto. Anche il bordo esterno merita un po’ di spazio: permette di maneggiare i fogli senza toccare continuamente le vignette. Se i bambini colorano con pennarelli che attraversano la carta, possono disegnare su un solo lato dei fogli.

Prima del montaggio, disponi le pagine sul tavolo nella sequenza prevista: copertina, storia o storie, eventuale ultima pagina. Scrivi a matita un piccolo numero sul retro di ciascun foglio, così potrai rimetterli in ordine se si mescolano. Una prova utile è far leggere il giornalino a qualcuno che non ha partecipato alla sua creazione: se deve chiedere quale vignetta viene dopo, è il momento di aggiungere una freccia o rendere più chiara la disposizione delle scene.

Scegliere come rilegare il giornalino

La soluzione più semplice consiste nell’impilare fogli singoli, allinearli e fare due fori lungo il margine sinistro. Passa un nastro o uno spago nei fori e annodalo senza stringere troppo: le pagine devono potersi girare. Questa soluzione permette anche di sciogliere il nodo per aggiungere o sostituire un foglio. Controlla che i fori siano abbastanza lontani dai disegni e che siano nella stessa posizione su tutte le pagine.

Se preferisci un aspetto da libretto, piega i fogli a metà e inseriscili uno dentro l’altro. Prima di disegnare la versione definitiva, fai una prova con fogli bianchi numerati: nei libretti piegati, infatti, l’ordine delle pagine sui fogli aperti non coincide con quello in cui si sfogliano. Quando la sequenza funziona, un adulto può fissare la piega centrale con la spillatrice, verificando che i punti metallici siano ben chiusi. Per un’attività svolta interamente dai bambini, la rilegatura con fori e nastro evita l’uso della spillatrice.

Controllare leggibilità e risultato finale

Una volta assemblato il giornalino, aprilo pagina per pagina su un tavolo. Le vignette si vedono per intero? I dialoghi si leggono senza dover schiacciare la piega centrale? Le pagine restano nell’ordine giusto? Se qualcosa è nascosto dalla rilegatura, puoi spostare il disegno su un nuovo foglio oppure scegliere fori più esterni, purché la carta non si strappi quando viene sfogliata.

Per la copertina bastano un titolo, un disegno e i nomi di chi ha partecipato. I bambini possono aggiungere sul retro un piccolo spazio per i commenti dei lettori o una promessa della prossima storia: sono dettagli che rendono il giornalino un oggetto da condividere, senza complicarne il montaggio. Per immagini e personaggi, incoraggiali a inventare creazioni proprie invece di ricopiare pagine di fumetti esistenti.

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