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Festa a fumetti in salotto: tre missioni cooperative per coinvolgere anche chi non ama gareggiare

📅 9 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 3 min di lettura

Una festa a tema fumetti può funzionare anche senza una gara a chi disegna meglio, corre più veloce o riconosce più personaggi. Il trucco è trasformare il salotto in una storia illustrata che il gruppo deve completare insieme. Ogni partecipante contribuisce come preferisce: c’è chi inventa dialoghi, chi sistema gli oggetti della scena e chi preferisce indicare una soluzione anziché mettersi al centro dell’attenzione.

Queste tre missioni sono pensate come un piccolo percorso di circa un’ora, adattabile all’età dei presenti. Servono fogli, matite, nastro di carta, tre buste e qualche oggetto leggero. Non ci sono punti, classifiche o persone eliminate: il risultato è un fumetto collettivo da rileggere alla fine. L’idea di privilegiare collaborazione e obiettivi condivisi è coerente con le attività di gruppo proposte da PBS Kids per famiglie e feste.

Prima missione: ricostruire la vignetta scomparsa

Prima dell’arrivo degli ospiti, disegnate su tre fogli una sequenza elementare: un personaggio trova una porta, ascolta un rumore e scopre una stanza misteriosa. Lasciate vuoto il foglio centrale e distribuite gli altri due in punti diversi del salotto. La missione consiste nell’inventare insieme ciò che potrebbe essere accaduto tra l’inizio e la fine.

Una persona può suggerire un’espressione, un’altra scegliere un oggetto da inserire e un’altra ancora raccontare a voce cosa vede. Chi non desidera disegnare può spostare ritagli, indicare colori o proporre il titolo della scena. Il gruppo termina quando tutti riconoscono almeno un proprio contributo nella vignetta, non quando scade un cronometro.

Seconda missione: il laboratorio dei superpoteri gentili

Preparate sei cartoncini con problemi narrativi innocui: un ponte di carta è crollato, un animale immaginario ha perso la strada, un robot non capisce una mappa. Invece di assegnare eroi più forti degli altri, ciascuno sceglie un potere utile alla squadra: ascoltare, osservare, ordinare indizi, inventare una parola, trovare un percorso o costruire un oggetto scenico.

Estraete una situazione e chiedete di risolverla con almeno tre poteri diversi. Per esempio, davanti al robot confuso, un bambino legge la mappa, un altro costruisce frecce con carta colorata e un terzo traduce le indicazioni in gesti. Se qualcuno cambia idea sul proprio ruolo, può farlo senza giustificarsi: il personaggio del fumetto appartiene al gruppo, non a un singolo concorrente.

Terza missione: un finale in tre riquadri

Sistemate sul pavimento tre grandi fogli come fossero vignette di una pagina. Nel primo il gruppo rappresenta il problema; nel secondo mostra due tentativi; nel terzo costruisce una soluzione che includa un elemento deciso da ogni partecipante. Chi è meno a suo agio può scegliere la posizione dei riquadri, dare voce a un personaggio da dietro il divano o partecipare soltanto al momento della lettura.

Per evitare che una voce decida tutto, fate un giro di proposte brevi prima di disegnare. Quando emergono idee incompatibili, non votate per escluderne una: provate a unirle, per esempio con una porta segreta che collega due luoghi. Se il gruppo è numeroso, dividete la storia in piccole scene ma riunite i fogli in un’unica pagina conclusiva.

Come far sentire parte della storia anche chi osserva

Annunciate fin dall’inizio che guardare, raccontare, disegnare e costruire sono modi ugualmente validi di partecipare. Predisponete un angolo tranquillo con i materiali: chi ha bisogno di una pausa può rientrare alla missione successiva. Meglio offrire scelte concrete, come «vuoi scegliere il colore o inventare una battuta?», che insistere affinché tutti recitino.

La regola pratica più importante è lasciare il tempo di cambiare ruolo. Evitate penitenze e prove di velocità; gli oggetti devono essere leggeri e i ritagli preparati dagli adulti quando sono presenti bambini piccoli. Alla fine appendete le tre missioni in ordine, scattate eventualmente una foto solo con il consenso degli interessati e consegnate una copia del fumetto a ciascuno: è il ricordo di qualcosa costruito insieme, non un premio al migliore.

Foto: MCL Media library, MCL internal media library.

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