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Fumetto con una scelta: come disegnare due finali che partono dalla stessa vignetta

📅 23 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 4 min di lettura

Fumetto con una scelta: come disegnare due finali che partono dalla stessa vignetta

Per creare un fumetto con due finali, disegna prima una breve storia che arrivi a una sola vignetta decisiva. In quella vignetta il protagonista deve poter fare due cose diverse: il lettore ne sceglie una e segue il finale corrispondente. La condizione più importante è che entrambe le possibilità siano chiare prima della scelta; il lettore non deve indovinare che cosa potrebbe succedere.

Trova una scelta che si possa vedere nel disegno

Parti da una situazione semplice, con un protagonista, un obiettivo e un piccolo ostacolo. Per esempio, una bambina vuole riportare un aquilone al suo amico, ma lo trova impigliato tra i rami. Nella vignetta della scelta può decidere se chiedere aiuto a una persona adulta oppure costruire con l’amico un cartello per segnalare dove si trova l’aquilone. Sono due azioni facili da distinguere e da rappresentare, senza dover spiegare una lunga storia.

Evita scelte vaghe come «essere coraggiosi o avere paura»: sono sentimenti interessanti, ma da soli non indicano al lettore quale percorso seguire. Trasformali in gesti visibili, per esempio «bussare alla porta» oppure «tornare a cercare un compagno». La scelta funziona meglio se nasce da ciò che è già apparso nelle vignette precedenti: se compare una porta, il lettore deve averla vista prima del bivio.

Prima di disegnare in bella copia, scrivi su un foglio tre righe: che cosa accade prima, quali sono le due azioni possibili e come termina ciascuna. Questo piccolo schema aiuta a controllare che i finali partano davvero dalla stessa situazione. Se uno richiede un personaggio o un oggetto mai introdotto, aggiungi un indizio nella parte comune oppure cambia quel finale.

Disegna una sola vignetta di scelta, poi separa i percorsi

Prepara la parte iniziale come un normale fumetto breve. Nell’ultima vignetta comune mostra il protagonista davanti al problema e inserisci due possibilità, indicate con A e B. Puoi metterle in due piccoli riquadri accanto alla vignetta, senza duplicare la scena: «A: chiede aiuto» e «B: prepara un cartello». Una domanda breve, come «Che cosa fa adesso?», segnala che è il momento di decidere.

Su carta, il modo più facile per organizzare la lettura è usare una pagina per l’inizio e due pagine separate per i finali. Scrivi «Se scegli A, vai alla pagina 2» e «Se scegli B, vai alla pagina 3», poi intitola chiaramente le due pagine. Se lavori su un solo foglio, metti i finali in due colonne distinte e usa frecce grandi che partano dal bivio. Non incrociare le frecce: chi legge deve trovare il percorso scelto con un solo sguardo.

Fai una prova prima di colorare. Copri i finali con altri fogli e chiedi a un bambino di leggere solo la parte comune: riesce a dire quali sono le due azioni? Poi scopri i percorsi e verifica che sappia dove andare. Se segue per errore entrambi i finali, spesso basta spostare le etichette A e B, ingrandire le frecce o lasciare più spazio bianco tra le due strade.

Rendi i due finali diversi senza rifare tutto il fumetto

Ogni finale deve mostrare una conseguenza della scelta, non soltanto una frase diversa nell’ultima vignetta. Nell’esempio dell’aquilone, nel finale A l’adulto aiuta a recuperarlo in sicurezza; nel finale B i bambini preparano il cartello e l’amico vede dove cercarlo insieme a loro. I due percorsi possono arrivare anche a un risultato simile, ma il modo in cui i personaggi agiscono deve cambiare.

Per un primo tentativo bastano poche vignette per ciascun finale: mostra l’azione scelta, ciò che provoca e una scena conclusiva comprensibile. Mantieni riconoscibili il luogo e i personaggi con gli stessi dettagli dell’inizio, come il colore dell’aquilone o la forma dell’albero. Puoi invece cambiare espressioni, inquadrature e battute per far sentire la differenza tra i percorsi.

Non serve inventare un finale «giusto» e uno «sbagliato». Due esiti interessanti invitano a tornare al bivio e leggere anche l’altra possibilità. Se vuoi aggiungere una sorpresa, preparala nella parte comune: un oggetto intravisto all’inizio può diventare utile in uno dei finali. Così la sorpresa sembra nascere dalla storia, anziché comparire all’ultimo momento.

Controlla che il fumetto si legga in entrambe le direzioni

Quando i disegni sono pronti, leggi il fumetto due volte: prima seguendo soltanto A, poi tornando alla vignetta della scelta e seguendo soltanto B. In ciascuna lettura controlla che le battute abbiano senso, che nessun personaggio cambi posizione senza motivo e che il finale risponda al problema iniziale. Infine puoi far scegliere un percorso a un’altra persona senza darle istruzioni a voce: se arriva al finale desiderato, il bivio è disegnato in modo chiaro.

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