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Inventare un superpotere: gioco creativo con carte illustrate

📅 29 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 3 min di lettura

Per inventare un superpotere con le carte illustrate bastano fogli, matite e tre tipi di disegno: un oggetto, un’azione e un luogo. Si pesca una carta per tipo e si prova a trasformare la combinazione in un’abilità speciale. La regola che rende il gioco più interessante è aggiungere un limite: il potere deve poter fare qualcosa di sorprendente, ma non risolvere ogni problema da solo.

Prepara tre mazzi di carte illustrate

Ritaglia dei cartoncini della stessa dimensione oppure usa foglietti ripiegati. Sul primo mazzo disegna oggetti facili da riconoscere, come una chiave, un ombrello, una tazza o uno zaino. Sul secondo rappresenta azioni, per esempio saltare, ascoltare, cucire o cambiare forma. Sul terzo disegna luoghi: una biblioteca, un bosco, una scuola o una città tra le nuvole. Non serve saper disegnare bene: un simbolo semplice, accompagnato da una parola, è più che sufficiente.

Prepara alcune carte per ogni mazzo e tienile separate, magari segnando il retro con tre colori diversi. Chi vuole giocare senza leggere può riconoscere le immagini; chi è più grande può aggiungere dettagli o inventare nuove carte durante la partita. Lascia qualche cartoncino bianco: servirà quando a qualcuno verrà in mente un’idea che manca.

Pesca le carte e dai una regola al potere

Ogni giocatore pesca un oggetto, un’azione e un luogo. Guarda le tre immagini e chiediti: «Che cosa posso fare, grazie a questo oggetto, in quel luogo?». Non occorre usare i disegni alla lettera. Una tazza, l’azione di ascoltare e una biblioteca potrebbero suggerire una tazza capace di far sentire le storie sussurrate dai libri. Se una combinazione sembra difficile, si può cambiare una sola carta oppure ascoltare le proposte degli altri.

Una volta trovata l’idea, completa questa frase: «Il mio potere permette di…, ma funziona solo se…». Il limite può riguardare il luogo, il tempo o una scelta del personaggio. La tazza, per esempio, potrebbe far ascoltare una storia soltanto quando qualcuno è disposto a raccontarne una propria. In questo modo il superpotere resta utile, ma crea anche una decisione per chi lo usa.

Scrivi il nome del potere su un foglio e disegnane un simbolo. Bastano poi tre informazioni per poterlo usare in una storia: che cosa fa, che cosa non può fare e in quale situazione sarebbe davvero utile. Meglio una descrizione chiara che una lunga lista di capacità: «trova le cose perdute seguendo il loro suono» offre più spunti di «può fare tutto».

Trasforma il superpotere in una piccola avventura

Quando tutti hanno presentato il proprio potere, scegliete insieme un problema immaginario. Per esempio, la porta della biblioteca delle nuvole non si apre più e i personaggi devono trovare un modo per far entrare i lettori. A turno, ciascuno racconta una mossa del proprio personaggio. Gli altri possono fare domande, proporre un ostacolo o spiegare come aiuterebbero senza sostituirsi a chi sta raccontando.

Per dare spazio a tutti, fate un primo giro in cui ogni persona parla una volta prima che qualcuno intervenga di nuovo. Non occorrono vincitori: l’obiettivo è costruire una storia in cui anche un limite diventi un’occasione. Se un potere non funziona, il personaggio può chiedere aiuto, cercare un altro oggetto o trovare un uso inatteso della propria abilità.

Adatta il gioco a chi partecipa

Con i più piccoli, pesca due carte invece di tre e fai scegliere a voce il luogo dell’avventura. Un adulto può leggere le parole e annotare la frase del potere, lasciando al bambino il disegno e le decisioni. Con giocatori più grandi, aggiungi una carta «imprevisto», illustrata con pioggia, buio, folla o silenzio: non cambia il potere, ma invita a usarlo in modo diverso.

Se qualcuno propone un potere che rende impossibile continuare la storia, non serve bocciarlo. Chiedi piuttosto: «Quando non funziona?» oppure «Chi potrebbe avere ancora bisogno di aiuto?». Se due persone inventano idee simili, possono collaborare o trovare un particolare che le distingua. Alla fine, conservate le carte e i disegni dei personaggi: alla partita successiva potrete pescare nuove combinazioni e partire per un’altra avventura.

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