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Palla avvelenata: regole base, campo e cosa succede a chi viene colpito

📅 19 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 4 min di lettura

Palla avvelenata: regole base, campo e cosa succede a chi viene colpito

La palla avvelenata si gioca di solito con due squadre che cercano di colpire gli avversari lanciando una palla morbida. Nella versione base, chi viene colpito direttamente da un lancio valido esce dal campo; chi afferra la palla al volo, invece, resta in gioco. Esistono molte varianti locali: prima di iniziare, basta accordarsi su tre punti che cambiano spesso da gruppo a gruppo, cioè quali colpi valgono, se gli eliminati possono rientrare e come termina la partita.

Come preparare il campo e formare le squadre

Serve uno spazio libero da ostacoli, diviso in due metà da una linea centrale visibile. Ogni squadra occupa la propria metà e non può attraversare la linea durante il gioco. Le dimensioni del campo dipendono dal numero e dall’età dei partecipanti: deve esserci spazio per muoversi, ma non così tanto da rendere impossibile raggiungere gli avversari con un lancio controllato. Segnate anche i confini esterni, usando linee già presenti o riferimenti ben riconoscibili.

Dividete i giocatori in squadre il più possibile equilibrate. Per giocare basta una palla leggera e morbida, adatta a essere lanciata senza far male: una palla dura o pesante non è una buona scelta. Stabilite prima dove aspettano i giocatori eliminati, fuori dall’area dei lanci, così non intralciano chi è ancora in campo. Se giocate in un cortile o in una palestra condivisa, lasciate libero anche un margine di sicurezza intorno ai confini.

Regole base: lancio, presa e punto valido

All’inizio la palla viene assegnata a una squadra, oppure messa in gioco con una procedura concordata. Chi la possiede può lanciarla dalla propria metà campo per colpire un avversario. Un colpo vale quando la palla tocca direttamente un giocatore e poi cade: se ha già toccato il pavimento, il muro o un altro elemento del campo, non elimina nessuno. Chi lancia deve restare entro i confini; un lancio effettuato superando la linea centrale non è valido.

Se un avversario afferra saldamente la palla prima che tocchi terra, non viene eliminato e il possesso passa alla sua squadra. Per evitare discussioni, decidete se sia permesso trattenere la palla e se un giocatore possa spostarsi mentre la tiene. Una regola semplice è far ripartire il gioco con un nuovo lancio senza lunghe attese. Chiarite anche cosa accade quando la palla esce dal campo: normalmente la recupera la squadra alla quale spetta il possesso, senza approfittare del recupero per colpire qualcuno di sorpresa.

Che cosa succede a chi viene colpito

Nella versione a eliminazione, il giocatore colpito da una palla valida lascia subito la propria metà campo e aspetta nell’area stabilita. Non può più prendere, passare o lanciare la palla finché non comincia una nuova manche. La partita termina quando una squadra rimane senza giocatori in campo. Se preferite partite brevi, potete fissare una durata e considerare vincente la squadra con più giocatori ancora attivi alla fine.

Non tutte le partite prevedono però l’eliminazione fino alla manche successiva. In alcune varianti si può rientrare quando un compagno prende una palla al volo; in altre gli eliminati giocano da una zona dietro gli avversari. Sono regole possibili, non parte obbligatoria della versione base: sceglietene una prima di iniziare e indicate con precisione chi può rientrare, quando e da dove. Cambiare criterio dopo un colpo rende difficile capire chi sia ancora in gioco.

Accordi utili per giocare senza equivoci

Per una partita chiara e adatta a tutti, stabilite che non si mira alla testa e che un colpo alla testa non provoca eliminazione: si interrompe il gioco e si riprende con calma. I lanci devono essere controllati, senza spingere, bloccare fisicamente gli avversari o avvicinarsi oltre la linea centrale. Con bambini di età diverse può essere utile ridurre la forza dei lanci e adattare lo spazio, invece di complicare le regole.

Prima del via, ripetete ad alta voce i casi che generano più dubbi: palla presa al volo, palla rimbalzata, giocatore fuori dai confini e colpo simultaneo a più persone. Se è presente un adulto o un arbitro, affidategli le decisioni sui casi incerti; altrimenti concordate che, quando nessuno ha visto chiaramente il contatto, si rimette semplicemente la palla in gioco. Poche regole condivise permettono di cominciare subito e di concentrarsi sulla partita.

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