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Che cosa è sparito? Regole del gioco di osservazione con oggetti su un vassoio

📅 21 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 4 min di lettura

Che cosa è sparito? Regole del gioco di osservazione con oggetti su un vassoio

Nel gioco «Che cosa è sparito?» i bambini osservano alcuni oggetti disposti su un vassoio, poi chiudono gli occhi mentre un adulto o un compagno ne toglie uno. Quando guardano di nuovo, devono dire quale manca. Per iniziare bastano pochi oggetti ben diversi tra loro: la sfida deve essere riconoscerli e ricordarli, non indovinare che cosa sia nascosto sotto altri pezzi.

Preparare il vassoio e scegliere gli oggetti

Servono un vassoio o una superficie delimitata, alcuni oggetti di uso quotidiano e un panno, una scatola o un posto fuori dalla vista dove mettere quello rimosso. Una matita, un cucchiaio, un dado grande e una macchinina, per esempio, sono facili da distinguere anche per forma. Disponili separati, in modo che ciascuno sia visibile. Se il vassoio è affollato, il bambino potrebbe non aver visto un oggetto fin dall’inizio.

Per le prime partite scegli pochi elementi familiari; aumentali quando i giocatori riescono a ricordarli senza difficoltà. Con bambini piccoli è più utile cambiare un solo aspetto alla volta: aggiungere un oggetto, ridurre il tempo di osservazione oppure scegliere pezzi più simili. Evita invece di modificare tutte le condizioni insieme, perché diventerebbe difficile capire quale parte del gioco richiede più attenzione.

Gli oggetti vanno scelti anche in base all’età e alla situazione. Non usare pezzi piccoli con bambini che potrebbero metterli in bocca; lascia fuori oggetti taglienti, fragili o contenenti sostanze non adatte al gioco. Prima di iniziare, chiedi ai partecipanti di dare un nome a ciascun pezzo: «tappo rosso» è una risposta più chiara di «quello lì», soprattutto se sul vassoio ci sono oggetti della stessa categoria.

Regole: osservare, togliere un oggetto, rispondere

Mostra il vassoio a tutti e concedi un breve momento per osservare gli oggetti. Poi chiedi ai giocatori di voltarsi o di chiudere gli occhi. Chi conduce prende un solo oggetto e lo mette completamente fuori dalla vista, senza spostare gli altri. Al segnale, i bambini guardano il vassoio e dicono che cosa è sparito. Infine si mostra l’oggetto tolto, così la risposta può essere verificata subito.

Se giocano più bambini, stabilisci prima come rispondere. A turno, ciascuno può dare la propria risposta senza essere interrotto; in alternativa, tutti possono indicare o scrivere la risposta contemporaneamente. Quest’ultima soluzione evita che il primo suggerisca involontariamente la risposta agli altri. Dopo ogni manche rimetti l’oggetto al suo posto e cambia chi deve rimuoverlo: anche preparare il vassoio è parte del divertimento.

Non è necessario assegnare punti. Se vuoi farlo, basta un punto per ogni oggetto individuato, mantenendo uguali le condizioni per tutti nello stesso giro. Quando nessuno trova la risposta, lascia osservare ancora il vassoio prima di svelarla: il confronto tra ciò che resta e ciò che ciascuno ricorda è il cuore del gioco. Non aggiungere di nascosto un oggetto al posto di quello tolto, perché sarebbe una regola diversa.

Varianti per mantenere interessante la sfida

Quando la versione base diventa facile, puoi mettere sul vassoio due oggetti simili ma riconoscibili, come due matite di colori diversi. Chiedi ai bambini di nominarli con precisione prima di coprire il vassoio: così «è sparita la matita» non basta, mentre «è sparita la matita blu» è una risposta verificabile. Un’altra possibilità è disporre gli oggetti sempre nello stesso ordine per i principianti e cambiare posizione tra una manche e l’altra solo quando il gruppo ha capito bene la regola.

Per giocare in squadra, lascia che i bambini si consultino prima di dare un’unica risposta. Se invece vuoi esercitare l’osservazione individuale, chiedi a ciascuno di pensare alla soluzione in silenzio e poi fai rispondere tutti insieme. Con i più piccoli, una risposta indicata con il gesto o una descrizione approssimativa può bastare: l’adulto può aiutarli a trovare il nome dell’oggetto dopo aver riconosciuto che cosa manca.

La difficoltà funziona quando lascia spazio al successo e a qualche errore. Se le risposte arrivano sempre immediatamente, aggiungi un elemento; se nessuno riesce a rispondere per più turni, torna a oggetti più diversi o riducine il numero. In questo modo il gioco resta una breve attività di osservazione e memoria, senza trasformarsi in una prova frustrante.

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