Home › Personaggi › Come scegliere il nome di un personaggio inventato
Personaggi

Come scegliere il nome di un personaggio inventato

📅 29 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 3 min di lettura

Per scegliere il nome di un personaggio inventato, parti da ciò che il lettore deve capire o ricordare di lui: com’è fatto, che ruolo ha nella storia e in quale mondo vive. Poi inventa alcune possibilità, pronunciale ad alta voce e tieni quella che si distingue senza diventare difficile da leggere. Non serve trovare subito il nome perfetto: spesso è più facile sceglierlo dopo aver conosciuto un po’ il personaggio.

Parti da tre indizi sul personaggio

Prima di cercare nomi, scrivi tre indizi concreti. Per esempio: «è una giovane esploratrice», «colleziona bottoni trovati nei luoghi misteriosi» e «ha paura del buio, ma entra comunque nelle grotte». Questi dettagli offrono più idee della sola etichetta «coraggiosa»: suggeriscono oggetti, suoni e immagini da cui partire.

Conta anche l’ambientazione. Un personaggio che vive in una città simile alla nostra può avere un nome comune; in un regno fantastico puoi giocare di più con le sillabe. Non è una regola rigida: il contrasto può essere divertente. Un mago chiamato Pino potrebbe essere memorabile proprio perché il suo nome è semplice. Chiediti però se il contrasto è voluto e se si adatta al tono della storia.

Inventate una rosa di nomi con un gioco breve

Su un foglio, preparate tre colonne: parole legate al personaggio, suoni che vi piacciono e nomi che vi vengono in mente. Nella prima colonna potrebbero finire «bottone», «grotta» e «lanterna»; nella seconda «lu», «bra» e «mi». Nella terza scrivete senza giudicare, anche quando un’idea sembra buffa. Avere più candidati rende la scelta più semplice che fissarsi sul primo.

Provate a unire due frammenti, accorciare una parola o cambiarne il finale. Da «lanterna» e «mi» potrebbe nascere Lamì; «bottone» potrebbe suggerire il soprannome Bot. Non occorre che ogni nome abbia un significato nascosto. Basta che vi aiuti a immaginare chi lo porta. Se state creando un personaggio insieme a bambini piccoli, un adulto può scrivere le proposte mentre loro scelgono i suoni e raccontano che cosa evocano.

Un altro modo per sbloccare le idee è pensare a chi ha dato il nome al personaggio. Lo hanno scelto i genitori? È un soprannome inventato dagli amici? Se lo è attribuito da solo dopo un’avventura? La risposta può dare al nome un posto nella storia. Un soprannome come Scintilla, per esempio, può nascere da un’impresa oppure da un piccolo incidente che tutti ricordano.

Metti alla prova i candidati nella storia

Scegli tre nomi dalla lista e inseriscili, uno alla volta, nella stessa frase: «Aspetta, ___! La porta si sta chiudendo». Leggi la frase ad alta voce. Il nome si pronuncia facilmente? Riesci a riconoscerlo se lo senti una sola volta? Scrivilo anche accanto ai nomi degli altri personaggi: se due protagonisti hanno nomi molto simili, il lettore potrebbe confonderli.

Fai poi una prova diversa: scrivi due righe in cui il personaggio si presenta. Un nome solenne può funzionare benissimo per qualcuno che prende tutto sul serio, ma può anche creare un effetto comico se appartiene a un tipo pasticcione. Entrambe le scelte sono valide, purché siano intenzionali. Se il nome attira l’attenzione più di ciò che il personaggio fa, prova a semplificarlo.

Scegli senza fermare l’invenzione della storia

Quando restano due possibilità, chiedetevi quale aiuta di più a riconoscere il personaggio e quale avete voglia di usare mentre raccontate. Non serve votare il nome «più bello» in assoluto: funziona quello giusto per questa storia. Potete chiedere a un’altra persona che cosa immagina sentendolo, senza rivelare prima tutti gli indizi. Se immagina qualcosa di diverso, non significa che il nome sia sbagliato; può però essere un’informazione utile.

Se nessuna proposta convince, usate un nome provvisorio e continuate a disegnare o scrivere. Dopo una scena, una battuta o una nuova scoperta sul personaggio, la scelta può diventare più chiara. Annotate le idee scartate: potrebbero essere perfette per un amico, un rivale o un personaggio di un’altra storia.

Redazione

Redazione del sito.

Torna in alto