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Attività DIY

Costruire un teatrino delle ombre con personaggi originali

📅 31 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 4 min di lettura

Per costruire un teatrino delle ombre con personaggi originali bastano una cornice di cartone, uno schermo di carta chiara, sagome scure e una luce a LED. La condizione decisiva è che la luce stia dietro lo schermo e che i personaggi si muovano tra la luce e lo schermo: prima di decorarli, conviene provarne le sagome per vedere se il pubblico riesce a riconoscerli.

Preparare lo schermo e sistemare la luce

Recuperate una scatola di cartone abbastanza ampia da mostrare due o tre personaggi insieme, oppure ritagliate una cornice da un cartone rigido. Aprite una finestra sul lato rivolto agli spettatori, lasciando un bordo che sostenga la struttura. Coprite l’apertura dall’interno con carta da forno non stampata o carta traslucida chiara, fissandola con nastro adesivo lungo tutti i bordi. La superficie deve restare tesa: pieghe e lembi mobili rendono meno nitida l’immagine.

Appoggiate il teatrino su un tavolo stabile. Dietro lo schermo collocate una torcia o una lampada a LED, orientata verso la finestra e fuori dalla vista degli spettatori. Abbassate la luce della stanza e fate una prova con una mano: se l’ombra appare debole, riducete la luce ambientale o cambiate la posizione della lampada. Tenendo la sagoma vicina allo schermo si ottengono contorni generalmente più definiti; spostandola verso la fonte luminosa l’ombra tende a ingrandirsi e a sfumare.

Evitate candele, fiamme libere e lampade che scaldano il cartone. Un adulto dovrebbe occuparsi dei tagli nella cornice e verificare che lampada, cavi e base non possano essere urtati durante lo spettacolo. Per i più piccoli, la preparazione può iniziare da una cornice già ritagliata: avranno comunque spazio per inventare e muovere le figure.

Inventare personaggi che si riconoscono dall’ombra

Partite da una domanda narrativa semplice: chi abita in questo mondo e che cosa desidera? Un guardiano che ha perso la chiave della luna, una creatura delle pozzanghere o un esploratore con uno zaino enorme offrono già indizi visivi da trasformare in sagoma. Chiedete a ogni bambino di scegliere per il proprio personaggio una caratteristica dominante, come un cappello appuntito, orecchie asimmetriche o una coda a spirale.

Disegnate il profilo su cartoncino scuro e ritagliatelo. Per le prime prove è meglio usare forme ampie: dettagli sottili come dita separate, baffi minuti o piccoli bottoni possono rompersi oppure sparire una volta proiettati. Fissate sul retro un bastoncino di legno con nastro adesivo, lasciando libera la parte da impugnare. Se volete una bocca o un braccio mobile, preparate il pezzo a parte e collegatelo al corpo con un fermacampione; verificate che possa muoversi senza coprire il profilo principale.

Per controllare la leggibilità, mostrate ogni personaggio sullo schermo senza raccontare chi sia. Chiedete agli altri che cosa notano e come distinguerebbero quella figura dalle altre. Se due sagome sembrano uguali, cambiate prima la forma esterna, non i particolari interni: una postura curva, un oggetto portato in alto o una testa più larga funzionano meglio di una decorazione che il pubblico non può vedere.

Creare una storia breve e metterla in scena

Una storia facile da rappresentare può avere tre passaggi: un personaggio cerca qualcosa, incontra un ostacolo e trova una soluzione inattesa. Per esempio, il guardiano della luna potrebbe scoprire che la chiave perduta è diventata il ponte usato dalla creatura delle pozzanghere. Bastano due protagonisti e un elemento di scena, come una porta o un albero, per dare ai bambini qualcosa di concreto da muovere senza affollare lo schermo.

Prima dello spettacolo assegnate compiti distinti: chi muove i personaggi, chi racconta e chi gestisce la luce. Fate una prova osservando il teatrino dal posto del pubblico. Le sagome devono entrare senza mostrare le mani o i bastoncini, fermarsi abbastanza a lungo nei momenti importanti e non sovrapporsi quando parlano due personaggi. Se la scena risulta confusa, eliminate un elemento o rallentate i movimenti invece di aggiungere spiegazioni.

Lasciate infine uno spazio all’improvvisazione: il pubblico può suggerire un oggetto smarrito o un luogo da raggiungere, mentre i bambini decidono come inserirlo nella storia. Le sagome restano loro creazioni originali e possono tornare in nuove avventure; conservarle in una busta piatta, con il nome del personaggio scritto sul retro, aiuta a riutilizzarle senza piegarle.

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