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Il telegiornale del mondo immaginario: come inventare notizie e illustrarle

📅 27 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 3 min di lettura

Il telegiornale del mondo immaginario: come inventare notizie e illustrarle

Per giocare al telegiornale del mondo immaginario bastano un luogo inventato, un evento da raccontare e due ruoli: il cronista prepara la notizia, l’illustratore crea l’immagine da mostrare durante la trasmissione. Una regola aiuta a partire: tutto può essere fantastico, ma ogni servizio deve far capire che cosa è successo, dove e a chi. Non servono videocamera o costumi; fogli, matite e una breve presentazione a voce sono sufficienti.

Costruire il mondo e scegliere una notizia

Prima di scrivere, date un nome al vostro mondo e decidete una o due caratteristiche riconoscibili. Può essere una città sugli alberi, un paese abitato da oggetti parlanti o un’isola in cui le nuvole cambiano colore. Non occorre definire ogni dettaglio: poche idee condivise permettono a tutti di inventare eventi che sembrino appartenere allo stesso posto.

Proponete poi un fatto preciso, invece di un argomento generico. «Nel Bosco Sospeso è stato inaugurato un ponte per le formiche» offre più materiale di «le formiche sono simpatiche»: ci sono un luogo, un cambiamento e possibili persone da intervistare. Per trovare altre notizie, chiedetevi che cosa gli abitanti aspettavano, che cosa li ha sorpresi o quale piccolo problema hanno risolto. Vanno bene anche eventi tranquilli, come l’apertura di una biblioteca per draghi o il ritrovamento di un cappello smarrito.

Tenete visibile un cartello con il nome del mondo. Ai bambini più piccoli si possono offrire scelte semplici — «È successo al mercato o nel castello?» — lasciando a loro la decisione finale. Chi è più grande può aggiungere un testimone inventato e una conseguenza dell’evento, senza trasformare il gioco in un esercizio lungo di scrittura.

Dividere il lavoro tra cronista e illustratore

Il cronista raccoglie le risposte essenziali e prepara poche frasi da dire ad alta voce. Può iniziare con «Oggi a…», spiegare l’accaduto e chiudere con una domanda o con ciò che succederà dopo. Se il gruppo è numeroso, un secondo cronista può interpretare un abitante e rispondere a una breve intervista. La scaletta serve a non perdere il filo, non a obbligare tutti a leggere un testo perfetto.

L’illustratore sceglie invece l’immagine che aiuta il pubblico a capire la notizia: una scena dell’evento, una mappa del luogo o il ritratto di un testimone. Prima di disegnare, cronista e illustratore si accordano su due dettagli comuni, per esempio il colore del ponte e chi lo attraversa. Così le parole e il disegno raccontano lo stesso fatto, pur lasciando spazio alle invenzioni di ciascuno.

I ruoli non devono diventare etichette fisse. Dopo un servizio, scambiateli: chi ha disegnato può annunciare la notizia successiva e chi ha parlato può realizzare un’immagine. Se qualcuno non vuole esibirsi, può occuparsi del titolo scritto su un cartello o mostrare i disegni mentre un compagno legge. L’obiettivo è partecipare al racconto, non mettere alla prova la capacità di parlare davanti agli altri.

Mettere in onda il servizio e continuare la storia

Preparate un tavolo come banco del telegiornale e sistemate le illustrazioni nell’ordine in cui verranno mostrate. Il cronista presenta il mondo, annuncia il titolo e racconta il fatto; l’illustratore solleva il disegno nel momento utile, indicando se necessario un particolare. Alla fine, il pubblico può fare una domanda da abitante del mondo immaginario. Le risposte improvvisate spesso suggeriscono la notizia seguente.

Se la storia si confonde, fermatevi su una verifica semplice: il disegno mostra lo stesso evento di cui parla il cronista? Si capisce dove è accaduto? Un dettaglio nuovo può essere aggiunto, ma non occorre correggere ogni sorpresa: nel gioco di ruolo un errore può diventare uno sviluppo narrativo, purché il gruppo sia d’accordo. Conservare i fogli permette di riprendere il mondo inventato un altro giorno e raccontare che cosa è cambiato dopo il primo servizio.

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