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Costruzioni a tempo con fogli di giornale: come sfidarsi a fare un ponte

📅 24 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 4 min di lettura

Costruzioni a tempo con fogli di giornale: come sfidarsi a fare un ponte

Per sfidarsi a costruire un ponte con fogli di giornale, basta dare a ogni squadra gli stessi materiali, fissare due appoggi alla stessa distanza e avviare un conto alla rovescia. Vince il ponte che, allo scadere del tempo, resta in piedi e supera una prova di carico stabilita prima di iniziare. La condizione più importante è non cambiare le regole durante la gara: distanza, quantità di nastro e oggetto usato come peso devono essere uguali per tutti.

Prepara materiali e campo di gioco

Servono fogli di giornale, nastro adesivo, forbici, un timer e due appoggi stabili per ciascuna squadra, per esempio due pile di libri della stessa altezza. Scegli anche un piccolo oggetto da usare nella prova di tenuta, come una gomma da cancellare o un mazzo di carte. Il peso deve poter essere posato sul ponte senza urti: farlo cadere dall’alto misurerebbe soprattutto la resistenza all’impatto.

Disponi gli appoggi su un piano libero e segna la loro posizione con un pezzetto di nastro. Il ponte dovrà attraversare lo spazio vuoto senza ricevere sostegno al centro. Se partecipano bambini piccoli, prepara tu le postazioni e valuta di evitare le forbici: il giornale si può anche piegare e strappare a mano. Per una sfida equa, distribuisci fogli della stessa dimensione e un tratto di nastro uguale a ogni squadra, oppure stabilisci che il nastro non si può usare.

Stabilisci le regole e avvia la sfida a tempo

Prima del via, chiarisci che cosa conta come ponte valido. Una regola semplice è questa: la struttura deve poggiare su entrambi gli appoggi, lasciare libero lo spazio sottostante e reggersi senza che qualcuno la tenga. Decidi anche se il nastro può fissare il ponte ai libri o soltanto unire le parti di giornale. La seconda scelta rende più importante progettare punti d’appoggio stabili.

Imposta un tempo breve ma sufficiente per fare almeno un tentativo, osservare un difetto e correggerlo. Durante il conto alla rovescia le squadre possono piegare, arrotolare e assemblare i fogli; allo scadere devono togliere le mani. Se le postazioni non sono identiche, fai costruire i ponti lontano dagli appoggi e provali uno alla volta sulla stessa coppia di libri. In questo modo una pila leggermente più larga o instabile non decide il risultato.

Costruisci un ponte che non si pieghi subito

Un foglio disteso fra due appoggi tende a incurvarsi al centro. Per renderlo più rigido, prova a piegarlo più volte nel senso della lunghezza, formando una trave stretta, oppure ad arrotolarlo ben stretto. Più elementi possono essere affiancati per creare una superficie su cui posare il carico. Non serve consumare tutti i fogli nel piano del ponte: alcuni sono più utili come rinforzi sotto la parte centrale o vicino alle estremità.

Prima di unire i pezzi, verifica che le due estremità appoggino bene e che la struttura non scivoli. Le giunzioni sono punti delicati: se una trave è troppo corta, sovrapponi i pezzi per un tratto invece di farli incontrare soltanto lungo il bordo. Un ponte molto pesante non è necessariamente più resistente; pochi elementi piegati con cura possono funzionare meglio di molti fogli stropicciati e collegati in fretta.

Prova i ponti e assegna la vittoria

Terminato il tempo, controlla prima la validità delle costruzioni senza toccarle. Poi posa lo stesso oggetto al centro di ciascun ponte, con un movimento lento e simile per tutti. Considera superata la prova se il ponte sostiene l’oggetto senza perdere il contatto con gli appoggi né cedere. Se più squadre riescono, aggiungi un secondo oggetto uguale oppure usa come spareggio il ponte realizzato con meno materiale: scegli il criterio prima di iniziare le prove.

La parte più interessante arriva dopo il risultato. Chiedi a ogni squadra dove il ponte ha iniziato a piegarsi: al centro, presso una giunzione o vicino a un appoggio? Concedi quindi un altro turno con gli stessi materiali e la stessa distanza. La nuova sfida non è copiare il ponte vincente, ma modificare un elemento preciso e vedere se la prova successiva va meglio. Così anche un ponte crollato diventa un’idea da mettere alla prova.

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