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Memory disegnato dai bambini: perché creare le coppie fa parte del gioco quanto trovarle

📅 6 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 2 min di lettura

Un memory fatto in casa può cominciare molto prima del momento in cui si girano le carte. Se sono i bambini a disegnare le coppie, la preparazione diventa già parte del gioco: bisogna scegliere un soggetto, ripeterlo due volte, decidere colori e dettagli e capire quanto le due immagini debbano assomigliarsi per essere riconoscibili.

Perché costruire le coppie cambia l’esperienza

Nel memory tradizionale il materiale è già pronto. In quello disegnato dai bambini, invece, ogni coppia nasce da una piccola decisione. Si può partire da temi semplici come animali, frutti, mezzi di trasporto, facce buffe o oggetti della casa. Il punto non è ottenere due disegni perfettamente identici, ma creare due carte che il bambino possa riconoscere come appartenenti alla stessa coppia.

Questa fase rende il gioco più personale e permette di adattare la difficoltà. Con i più piccoli funzionano soggetti molto diversi tra loro e colori netti; crescendo si possono creare coppie più simili, cambiare un dettaglio, usare simboli o inventare categorie.

Come preparare un memory semplice

Il metodo più pratico è ritagliare cartoncini tutti della stessa misura e segnare il retro nello stesso modo, così da non dare indizi quando le carte sono coperte. Si scelgono poi poche coppie per iniziare: sei o otto possono bastare per una prima partita, soprattutto se il bambino ha partecipato alla preparazione e ricorda già alcuni soggetti.

Una variante interessante consiste nel dividere il lavoro: un bambino disegna la prima carta della coppia e un altro prova a ricrearla. In questo modo nasce anche una piccola sfida di osservazione, senza trasformare il disegno in una gara di precisione.

Dal tavolo al gioco di memoria

Quando le carte sono pronte, conviene mescolarle bene e disporle in una griglia regolare. Le regole possono restare quelle classiche: si girano due carte per turno, si tiene la coppia se coincide e si ricoprono le carte se sono diverse. Ma proprio perché il mazzo è stato costruito insieme, è facile introdurre varianti: descrivere ad alta voce il disegno girato, inventare una storia con la coppia trovata oppure aggiungere nuove carte nelle partite successive.

Il vantaggio più evidente è che il gioco non finisce quando si chiude la scatola. Le carte possono essere conservate, corrette, ampliate e mescolate con nuove serie. Così il memory diventa un piccolo progetto creativo che cresce nel tempo, invece di essere soltanto un esercizio di ricordare dove si trova una figura.

Foto: MCL Media library, MCL internal media library.

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