Teatrino delle ombre con una scatola: come preparare fondale e sagome

Per fare un teatrino delle ombre con una scatola servono una grande apertura sul davanti, uno schermo di carta semitrasparente, alcune sagome di cartoncino e una luce posta dietro. La condizione decisiva è lasciare spazio tra luce, sagome e schermo: le figure devono stare dentro la scatola, davanti alla lampada, mentre chi guarda si siede dalla parte opposta.
Prepara la scatola e lo schermo
Scegli una scatola di cartone abbastanza larga da contenere due o tre personaggi affiancati. Mettila su un fianco, con il fondo rivolto verso il pubblico. Sul fondo disegna un rettangolo, lasciando tutt’intorno un bordo di cartone che mantenga rigida la struttura. Fai tagliare l’apertura a un adulto con un taglierino, su una superficie protetta; i bambini possono occuparsi del disegno e delle decorazioni.
Fissa all’interno dell’apertura un foglio di carta da lucido, teso ma non tirato al punto da strapparsi. Sarà lo schermo su cui appariranno le ombre. Se non hai carta da lucido, prova un altro foglio chiaro e semitrasparente davanti a una luce prima di incollarlo: deve lasciar passare la luminosità senza mostrare nitidamente ciò che c’è dietro. Usa nastro adesivo lungo tutti i bordi, così il foglio non si muove durante lo spettacolo.
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Indovina il suono: un gioco con oggetti di casa nascosti dietro uno schermoLascia aperta la parte posteriore della scatola: servirà per manovrare le sagome e per illuminare lo schermo. Se le alette intralciano le mani, ripiegale verso l’esterno e fermale con il nastro. Puoi aggiungere una cornice disegnata sulla facciata, ma evita decorazioni che coprano l’apertura o riducano troppo lo spazio di manovra.
Come preparare il fondale senza perdere le ombre
Nel teatrino delle ombre il fondale più efficace è spesso lo schermo stesso: il suo colore chiaro fa risaltare i personaggi scuri. Per ambientare la scena, ritaglia pochi elementi riconoscibili — per esempio una collina, una casa o un albero — e fissali dal lato interno, vicino ai bordi dello schermo. Se restano fermi contro il foglio, appariranno come parti stabili del paesaggio.
Tieni libero il centro, dove si svolgerà l’azione. Un fondale pieno di dettagli produce una massa scura in cui i personaggi si confondono. Per cambiare ambientazione durante la storia, prepara due piccoli elementi rimovibili invece di incollare tutto in modo definitivo. Puoi fissarli con brevi pezzi di nastro ripiegato e provarne la posizione guardando il teatrino dal posto del pubblico.
Ritaglia sagome facili da riconoscere e da muovere
Disegna i personaggi su cartoncino scuro con contorni netti: una testa, un corpo e un particolare distintivo bastano più di molti tratti interni. Un gatto, per esempio, si riconosce da orecchie e coda anche senza occhi disegnati. Se vuoi far comparire un dettaglio nell’ombra, devi ritagliare un’apertura nel cartoncino; un segno a matita, invece, non si vedrà sullo schermo.
Ritaglia le figure con le forbici e fissale a bastoncini leggeri con nastro adesivo. Metti l’impugnatura in un punto che permetta di far entrare il personaggio dal basso o da un lato senza mostrare troppo il bastoncino. Prima di preparare un intero cast, costruisci una sola sagoma e controlla che sia comoda da spostare dentro la scatola. Per i bambini più piccoli, un adulto può ritagliare le forme mentre loro scelgono personaggi e storia.
Se vuoi un braccio o una porta che si muove, crea il pezzo separatamente e uniscilo alla sagoma con un fermacampione. È un’aggiunta utile solo dopo aver provato le figure fisse: troppe parti mobili rendono difficile tenere i personaggi nella posizione giusta durante il racconto.
Posiziona la luce e fai una prova dal lato del pubblico
Usa una torcia o una piccola lampada a LED stabile, collocata dietro la scatola e puntata verso lo schermo. Non usare candele o altre fiamme vicino al cartone e alla carta. Tieni la lampada fuori dalla scatola se non c’è spazio per sistemarla senza urtare i materiali o le mani di chi muove le sagome.
Abbassa la luce della stanza, accendi la torcia e porta una sagoma vicino allo schermo. In genere il contorno risulta più definito quando la figura è vicina al foglio; allontanandola, l’ombra può ingrandirsi e diventare meno nitida. Muovi poi la torcia finché lo schermo è illuminato in modo abbastanza uniforme. La verifica va fatta guardando davanti al teatrino, non da dietro: è lì che noterai eventuali sagome sovrapposte, bastoncini troppo visibili o un fondale che occupa troppo spazio.
Per iniziare basta una scena breve: un personaggio entra, incontra un altro e i due escono in direzioni diverse. Provandola una volta, puoi decidere da quali lati far passare le figure e dove tenere le mani. Se un personaggio deve guardare in una direzione precisa, controlla la sua sagoma sullo schermo prima dello spettacolo: vista dal pubblico, potrebbe apparire orientata al contrario di quanto immaginavi mentre la ritagliavi.

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