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Attività DIY

Come costruire burattini con i sacchetti di carta per inventare storie

📅 20 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 3 min di lettura

Per costruire burattini con i sacchetti di carta bastano sacchetti con il fondo piatto, colori, ritagli di carta e colla. Infila la mano nel sacchetto: il fondo ripiegato diventa la testa e si solleva muovendo le dita, mentre il pollice può animare la parte inferiore della bocca. Una volta creati due o tre personaggi riconoscibili, puoi usarli per inventare storie partendo da un luogo, un desiderio e un piccolo imprevisto.

Prepara materiali e personaggi

Scegli sacchetti di carta abbastanza larghi da contenere comodamente la mano, ma non così grandi da risultare difficili da muovere. Prima di decorarli, controlla come si aprono: alcuni hanno pieghe laterali che possono limitare i movimenti. Se un sacchetto ha manici che intralciano, ripiegali o rimuovili con l’aiuto di un adulto. Tieni a disposizione pennarelli, matite colorate, carta di recupero, colla stick e, se servono, forbici dalla punta arrotondata.

Decidi chi saranno i burattini prima di incollare i dettagli. Puoi creare una persona, un animale o una creatura immaginaria: bastano pochi segni chiari, come orecchie appuntite per una volpe o un cappello per un esploratore. Per iniziare è utile fare personaggi diversi tra loro, non molti personaggi simili: un protagonista curioso e un compagno prudente offrono già due punti di vista da mettere in scena.

Costruisci il viso senza bloccare la bocca

Appoggia il sacchetto sul tavolo con il fondo ripiegato rivolto verso l’alto. Disegna o incolla occhi e naso sulla parte esterna del fondo: sarà la zona che si alza quando muovi le dita. Metti la mano nel sacchetto per trovare la piega che separa questa parte dal resto del corpo. Prima di fissare qualcosa lungo quella linea, prova ad aprire e chiudere il burattino: così capirai dove collocare le labbra senza impedire il movimento.

Per una bocca semplice, disegna il labbro superiore vicino al bordo del fondo ripiegato e quello inferiore sulla faccia del sacchetto subito sotto. Se vuoi renderla più visibile, incolla due strisce di carta colorata nelle stesse posizioni, lasciando libera la piega. Evita uno strato spesso di colla o decorazioni rigide nel punto in cui il sacchetto si flette: il burattino deve potersi aprire facilmente, non soltanto essere bello da vedere.

Aggiungi capelli, orecchie, zampe o vestiti con forme leggere di carta. Incolla le parti sporgenti su una superficie ampia, in modo che resistano quando il personaggio viene mosso. Se usi ritagli piccoli con bambini molto piccoli, sorveglia l’attività e preferisci dettagli disegnati o elementi più grandi. Lascia asciugare la colla prima di infilare la mano, poi prova ogni burattino e rinforza solo le parti che si staccano.

Trasforma i burattini in una storia

Non occorre scrivere subito un copione. Dai a ogni personaggio un nome e una caratteristica che possa influenzare le sue scelte: uno teme il buio, un altro vuole scoprire cosa c’è dietro una porta. Poi scegli un luogo facile da immaginare, come una biblioteca o un giardino, e poni una domanda: «Come recupereranno un oggetto perduto?». Questo piccolo problema dà ai burattini un motivo per parlare e agire.

Una struttura pratica è giocare tre momenti: il personaggio dice cosa vuole, incontra un ostacolo e tenta una soluzione. Per esempio, una volpe vuole invitare un amico a una festa, ma ha perso l’indirizzo; chiede aiuto a un altro burattino e insieme cercano un indizio. Lascia che la soluzione nasca dalle risposte dei bambini, anche se cambia l’idea iniziale. Le battute possono essere brevi: una domanda, una risposta e un gesto spesso fanno avanzare la scena più di un lungo dialogo.

Per distinguere chi sta parlando, muovi soltanto il burattino di turno e fai una piccola pausa quando cambia la voce. Una scatola appoggiata sul fianco può diventare il palcoscenico, ma puoi anche recitare sopra il bordo di un tavolo. Alla fine, conserva i personaggi in un luogo asciutto e riutilizzali cambiando ambientazione o problema: gli stessi burattini possono dare vita ogni volta a una storia diversa.

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