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Attività DIY

Costruire una ruota di carta delle emozioni dei personaggi

📅 3 Novembre 2026✍️ di Redazione⏱️ 4 min di lettura

Per costruire una ruota di carta delle emozioni dei personaggi bastano due cerchi di cartoncino, un fermacampione e alcune espressioni disegnate dai bambini. Il disco superiore, dotato di una finestrella, gira e mostra un’emozione alla volta. L’attività funziona meglio se ogni espressione è accompagnata da un nome leggibile e da una domanda: che cosa è successo al personaggio per sentirsi così?

Materiali e preparazione della ruota

Prepara due fogli di cartoncino, una matita, forbici, colori, un oggetto rotondo da usare come sagoma e un fermacampione. Se la ruota è destinata a bambini piccoli, un adulto dovrebbe occuparsi del foro centrale, del taglio della finestrella e delle eventuali punte del fermacampione. Una colla stick può servire per rinforzare i disegni fatti su carta sottile, ma non è indispensabile.

Traccia due cerchi della stessa dimensione. Sul primo, che resterà sotto, segna il centro e dividilo a matita in sei spicchi, come una pizza. Scegli inizialmente emozioni facili da distinguere, per esempio gioia, tristezza, rabbia, paura, sorpresa e calma. Il numero degli spicchi può cambiare: ciò che conta è lasciare spazio sufficiente per un volto e una parola in ciascuno. Usa personaggi inventati dai bambini, anziché copiare volti o immagini tratti da fumetti e cartoni.

Come assemblarla senza perdere leggibilità

In ogni spicchio del disco inferiore disegna lo stesso personaggio con un’espressione diversa. Mantenere riconoscibili capelli, abiti o un accessorio aiuta a capire che è sempre lui a cambiare stato d’animo. Accanto al viso scrivi il nome dell’emozione con lettere abbastanza grandi da essere lette attraverso la finestrella. Prima di colorare, appoggia il secondo cerchio sopra il primo e verifica dove compariranno disegno e scritta.

Nel disco superiore ritaglia una finestrella a forma di spicchio, leggermente più piccola di quelli disegnati sotto: così, mentre si gira la ruota, non si vedono parti di due emozioni insieme. Fora il centro di entrambi i cerchi e uniscili con il fermacampione. Le alette sul retro devono tenere i dischi uniti senza stringerli troppo; controlla che il cerchio superiore ruoti agevolmente. Se il cartoncino si piega, incolla un piccolo rinforzo di carta attorno al foro centrale.

Fai una prova girando la ruota lentamente. Se una parola resta nascosta, spostala verso il centro dello spicchio; se due disegni si intravedono nello stesso momento, riduci la finestrella. Preferisci contrasti netti tra sfondo e scritte e non affidarti solo ai colori: sopracciglia, occhi, bocca e postura rendono le espressioni più comprensibili anche in bianco e nero. Per i bambini che non leggono ancora, l’adulto può pronunciare le parole mentre loro osservano i volti.

Usarla per inventare storie, non per indovinare la risposta giusta

Una volta pronta, scegliete un nome per il personaggio e girate la ruota. Chiedi: «Che cosa gli è successo?», «Che cosa potrebbe dire?» oppure «Che cosa potrebbe fare dopo?». Un bambino può raccontare, un altro disegnare una breve scena o creare una vignetta su un foglio separato. Se la ruota indica «paura», per esempio, il personaggio potrebbe essersi perso in un luogo nuovo; la storia può poi mostrare come chiede aiuto. Non serve attribuire sempre la stessa causa alla stessa emozione.

Per rendere il gioco più interessante, fate girare la ruota una seconda volta: il nuovo risultato diventa l’emozione del personaggio alla fine della scena. Il passaggio da rabbia a calma, o da sorpresa a gioia, invita a immaginare un evento e una reazione credibili. In alternativa, create due ruote per due personaggi che vivono la stessa situazione in modi diversi. L’obiettivo è esplorare possibilità narrative, non valutare ciò che i bambini provano davvero né obbligarli a raccontare esperienze personali.

Dopo qualche utilizzo, potete sostituire uno spicchio con un’emozione proposta dai bambini o aggiungere sul retro della ruota piccole domande per avviare il racconto. Prima di introdurre parole più sfumate, come delusione o orgoglio, assicuratevi che trovino spazio in un esempio concreto e in un disegno riconoscibile. Una ruota semplice, che gira bene e si legge subito, offre più occasioni di gioco di una versione molto decorata ma difficile da usare.

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