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Personaggi di carta con tre espressioni: attività creativa per costruire una piccola storia a fumetti

📅 5 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 2 min di lettura

Un personaggio diventa interessante quando cambia espressione. Per costruire una piccola storia a fumetti non servono disegni complessi: basta creare lo stesso volto in tre versioni diverse e usarle come tappe di una sequenza.

Si parte da un personaggio semplice

Su un foglio si disegna un volto facile da ripetere: forma della testa, capelli, occhi e bocca. L’obiettivo non è ottenere un ritratto perfetto, ma creare caratteristiche riconoscibili che restino uguali nelle tre versioni.

Tre espressioni, tre momenti

Si può scegliere una prima faccia tranquilla, una seconda sorpresa o preoccupata e una terza felice, arrabbiata o divertita. Cambiando soprattutto sopracciglia, occhi e bocca, il personaggio comunica emozioni diverse senza bisogno di molto testo.

Dal volto alla storia

Le tre espressioni diventano una traccia narrativa. Se il personaggio parte sereno, poi si sorprende e alla fine ride, la domanda è: che cosa è successo nel mezzo? Da qui si inventano luogo, oggetto o secondo personaggio che spiega il cambiamento.

Ritagliare e spostare le espressioni

Le tre facce possono essere ritagliate e disposte sul tavolo. Cambiarne l’ordine produce storie differenti. Una sequenza sorpresa-paura-sollievo racconta qualcosa di diverso da gioia-sorpresa-delusione.

Aggiungere tre vignette

Quando la sequenza convince, si preparano tre riquadri e si inserisce in ciascuno una delle espressioni. Poi si aggiungono corpo, ambiente e pochi dettagli utili a capire che cosa sta succedendo.

I dialoghi possono essere molto brevi. Anche una sola parola o un simbolo grafico possono bastare se l’espressione del volto è chiara.

Una variante da fare insieme

Ogni partecipante può creare un personaggio con tre espressioni e poi scambiarlo con gli altri. Chi riceve le facce deve inventare una storia diversa da quella pensata dall’autore originale.

L’attività funziona perché mette al centro la relazione tra emozione e racconto: tre piccoli cambiamenti del volto diventano il motore di una storia completa, pronta per essere disegnata, raccontata e modificata.

Foto: MCL Media library, MCL internal media library.

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