Disegna e indovina: regole per giocare con parole illustrate e tempo libero

Disegna e indovina: regole per giocare con parole illustrate e tempo libero
Per giocare a disegna e indovina con i bambini bastano fogli, matite e una piccola raccolta di parole da rappresentare: a turno, un giocatore disegna senza parlare e gli altri provano a capire che cosa sia. Non serve un cronometro. Se avete tempo libero e volete giocare senza fretta, potete lasciare terminare il disegno e passare al turno successivo quando la parola viene indovinata o quando il gruppo decide di cambiare.
Preparare parole e materiali adatti ai giocatori
Scrivete ogni parola su un biglietto, piegate i biglietti e metteteli in una ciotola. Scegliete soggetti che i bambini conoscano e che si possano mostrare con un disegno: animali, oggetti di casa, cibi, mezzi di trasporto o azioni quotidiane. Per i più piccoli funzionano parole concrete come «gatto» o «ombrello»; con bambini più grandi si possono proporre anche azioni come «andare in bicicletta». Evitate all’inizio concetti astratti o nomi che richiedono conoscenze particolari.
Tenete a disposizione più fogli del necessario, una matita o un pennarello per chi disegna e uno spazio dove tutti possano vedere. Se qualcuno non legge ancora, un adulto può leggere il biglietto sottovoce al disegnatore, senza rivelarlo agli altri. In alternativa, preparate carte con piccole immagini: il bambino ne pesca una e prova a ridisegnarne il soggetto a modo suo.
Potrebbe interessarti anche
Palla avvelenata senza eliminazione: una variante per far giocare tutti fino alla fine
Scatola misteriosa: come giocare a riconoscere gli oggetti con le mani
Fumetti umoristici per bambini: come valutare se le battute funzionano senza prendere in giro qualcuno
Come costruire un domino di cartoncino con colori e figureLe regole di un turno, senza cronometro
Il disegnatore pesca una parola e la mostra soltanto a chi lo aiuta a leggere, se necessario. Poi disegna mentre gli altri dicono ad alta voce le loro ipotesi. Per conservare la sfida, stabilite prima che non si possono pronunciare la parola, fare gesti o scrivere lettere e numeri sul foglio. Sono invece ammessi più tentativi di disegno: si può aggiungere un dettaglio o ricominciare su un altro foglio se l’idea iniziale non funziona.
Quando qualcuno indovina, il turno finisce e il ruolo di disegnatore passa a un altro giocatore. Se la parola resta difficile, non occorre aspettare indefinitamente: chi disegna può aggiungere un particolare, oppure il gruppo può scegliere di svelare la risposta e pescare un nuovo biglietto. Decidete insieme questa regola prima di iniziare, così il cambio di turno non sembra una sconfitta. Con bambini piccoli è spesso più divertente far partecipare tutti agli indovinelli, invece di eliminare chi dà una risposta sbagliata.
Punti e turni: scegliere la versione più adatta
Per una partita collaborativa, non segnate punti: l’obiettivo è riuscire a illustrare e riconoscere quante più parole possibile. È una scelta utile quando giocano bambini di età diverse, perché chi sa già disegnare con più precisione non parte avvantaggiato nel risultato finale. Fate comunque ruotare il ruolo: ciascuno deve avere la possibilità di disegnare e di indovinare.
Se il gruppo preferisce una piccola gara, assegnate un punto a chi indovina e uno al disegnatore quando la parola viene riconosciuta. Concordate quante volte disegnerà ciascun partecipante e fermatevi dopo un giro completo o dopo un numero di turni uguale per tutti. Evitate di premiare soltanto la velocità: un disegno buffo o sorprendente può essere la parte migliore della partita, anche quando servono diversi tentativi per capirlo.
Come aiutare senza suggerire la risposta
Quando un bambino si blocca, proponete una domanda che lo aiuti a scegliere cosa tracciare: «Qual è la forma più riconoscibile?» oppure «Cosa fa questo personaggio?». Non prendete la matita per completare il disegno al suo posto. Se invece sono gli altri a non indovinare, invitateli a osservare i dettagli già presenti prima di aggiungere nuovi suggerimenti.
Le regole possono essere alleggerite se il gruppo ne ha bisogno. Per un bambino che sta imparando a disegnare, lasciate usare colori o indicare quale parte del foglio guardare, purché tutti sappiano che vale per ogni turno. L’importante è non cambiare le concessioni solo quando una parola è difficile. Alla fine potete conservare i disegni e riguardarli insieme: quelli meno precisi spesso raccontano meglio come ciascuno ha immaginato la parola.

Attività per inventare fumetti in gruppo: come coinvolgere chi non parla mai
Una pagina, sei espressioni: come disegnare emozioni diverse cambiando solo occhi e bocca
Come creare una ruota delle emozioni di cartoncino con una freccia girevole
Serpente di carta a fisarmonica: come unire le strisce e farlo muovere