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Attività DIY

Disegnare un personaggio in tre pose per una storia

📅 2 Novembre 2026✍️ di Redazione⏱️ 4 min di lettura

Per disegnare un personaggio in tre pose per una storia, scegli prima tre momenti diversi — che cosa sta facendo all’inizio, quale difficoltà incontra e come reagisce — poi disegna lo stesso personaggio in ciascuno. La condizione importante è che resti riconoscibile anche quando cambia posizione: bastano pochi tratti costanti, come la forma dei capelli, un accessorio o il profilo del vestito. L’attività funziona con carta e matita e non richiede di saper disegnare figure perfette.

Scegli tre momenti che facciano avanzare la storia

Prima di tracciare le pose, inventa una situazione breve. Per esempio: un piccolo esploratore vede una scatola chiusa, prova ad aprirla e scopre che dentro c’è un biglietto. Le tre immagini potrebbero mostrarlo mentre si avvicina curioso, mentre tira il coperchio con fatica e mentre legge sorpreso. Se ogni posa rappresenta un’azione o una reazione diversa, le immagini raccontano qualcosa anche senza dialoghi.

Chiedi al bambino di descrivere ogni momento con una frase che inizi con «Il personaggio…». Se le tre frasi dicono quasi la stessa cosa, è utile cambiare almeno una posa. «Guarda la scatola», «guarda ancora la scatola» e «guarda la scatola da vicino» offrono poca varietà; «la nota», «cerca di aprirla» e «reagisce a ciò che trova» danno invece una direzione alla storia. Le frasi sono una guida per disegnare, non devono necessariamente comparire nella pagina finale.

Costruisci una base semplice e ripetila nelle tre pose

Dividi il foglio in tre spazi. Nel primo disegna il personaggio in piedi con forme essenziali: un cerchio o un ovale per la testa, una forma per il busto e linee leggere per braccia e gambe. Aggiungi due o tre caratteristiche facili da ripetere, per esempio capelli a punta, una maglia con una tasca grande e scarpe tonde. Meglio pochi dettagli chiari che molti particolari difficili da mantenere uguali.

Negli altri due spazi parti di nuovo dalle forme grandi, senza copiare il contorno della prima figura. La testa può inclinarsi, il busto piegarsi e le braccia spostarsi; i tratti distintivi, invece, rimangono. Una tasca disegnata sul davanti della maglia aiuta a capire da che parte è rivolto il corpo. Se nella seconda posa il personaggio è visto di lato, non occorre mostrare la tasca per intero: basta conservarne un accenno dove sarebbe visibile.

Fai capire l’azione con tutto il corpo

Per la prima posa, mostra dove va l’attenzione: il viso può essere rivolto verso la scatola e un braccio può indicarla. Nella seconda, fai partecipare il corpo allo sforzo: piedi ben appoggiati, busto inclinato e mani vicine al coperchio. Nella terza, cambia la postura per esprimere la scoperta: il personaggio può raddrizzarsi, arretrare leggermente o sollevare il biglietto. Queste sono possibilità, non regole: conta che ogni posizione sia coerente con il momento scelto.

Un esercizio utile è tracciare ogni figura prima come un semplice «omino a linee». Si decide dove sono testa, spalle, bacino, mani e piedi; solo dopo si aggiungono vestiti e dettagli. Se una mano deve toccare un oggetto, disegna presto anche l’oggetto, così sarà più facile collocarla. Non serve lavorare sulle proporzioni realistiche: per questa attività è più importante capire che cosa il personaggio sta facendo.

Controlla se le tre immagini si leggono senza spiegazioni

Copri le frasi preparate all’inizio e osserva le tre pose nell’ordine. Si distingue lo stesso personaggio in tutti gli spazi? Si capisce quale immagine viene prima e quale dopo? Se una posa è poco chiara, prova a modificare un elemento grande — l’inclinazione del busto, la direzione dello sguardo o la posizione delle mani — prima di aggiungere sopracciglia, pieghe dei vestiti e altri dettagli piccoli.

Per una verifica giocosa, mostra il foglio a un’altra persona e chiedile di raccontare ciò che vede, senza suggerimenti. Se interpreta un’azione diversa da quella prevista, non significa che il disegno sia sbagliato: è un indizio su cosa rendere più visibile. Può bastare avvicinare la mano alla scatola, ingrandire il biglietto o separare meglio le sagome. Quando le tre pose funzionano, il bambino può ripassare i contorni e aggiungere colore, mantenendo uguali i colori dei tratti distintivi.

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