Home › Giochi Creativi › Gioco delle istruzioni al contrario: come guidare un disegno senza mostrare il modello
Giochi Creativi

Gioco delle istruzioni al contrario: come guidare un disegno senza mostrare il modello

📅 23 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 4 min di lettura

Gioco delle istruzioni al contrario: come guidare un disegno senza mostrare il modello

Nel gioco delle istruzioni al contrario, un bambino vede un disegno semplice e guida gli altri a riprodurlo usando soltanto la voce. Chi disegna non può guardare il modello: deve ascoltare, fare domande e interpretare indicazioni su forme e posizioni. Per cominciare bastano fogli, matite e un’immagine preparata in anticipo. Il risultato non deve essere identico all’originale: confrontare i disegni serve a scoprire quali istruzioni erano chiare e quali lasciavano spazio a più interpretazioni.

Preparare il modello e assegnare i ruoli

Scegliete un soggetto riconoscibile, composto da pochi elementi: per esempio una casa con porta, due finestre e un albero accanto. Il modello può essere disegnato da un adulto oppure da chi farà da guida. Evitate, almeno al primo turno, scene affollate e dettagli minuscoli: costringerebbero il bambino a ricordare troppe informazioni prima ancora di riuscire a descriverle.

Una persona è la guida e tiene il modello rivolto verso di sé; le altre sono i disegnatori. Sedetevi in modo che nessuno possa sbirciare e distribuite fogli della stessa dimensione, così espressioni come «in alto» e «al centro» risultano più facili da confrontare. Se giocate in due, i ruoli sono gli stessi e si scambiano al turno successivo. Non servono abilità particolari nel disegno: linee e forme approssimative sono sufficienti.

Come dare le istruzioni senza mostrare il disegno

La guida descrive un elemento alla volta, partendo dalle forme più grandi. Può dire, per esempio: «Disegna un quadrato grande al centro del foglio. Sopra il quadrato metti un triangolo con la punta verso l’alto. Dentro il quadrato, in basso, disegna un rettangolo stretto». Solo dopo aggiunge i particolari, come le finestre o il tronco dell’albero. Questo ordine aiuta chi ascolta a lasciare spazio agli elementi successivi.

Prima di iniziare, concordate che cosa è permesso: la guida può indicare con le mani? Può ripetere una frase? I disegnatori possono fare domande? Una modalità adatta ai primi tentativi consente di ripetere le istruzioni e chiedere chiarimenti, ma vieta gesti, indicazioni sul foglio altrui e riferimenti all’immagine finale, come «Deve sembrare una casa». La sfida sta nel trasformare ciò che si vede in indicazioni utilizzabili da chi non lo vede.

Quando una frase è ambigua, chi disegna può fermarsi e chiedere: «A destra del quadrato o alla mia destra?» oppure «La linea tocca il cerchio?». La guida risponde a voce senza correggere direttamente il foglio. Conviene usare punti di riferimento già disegnati — «sotto il tetto», «accanto alla porta» — invece di affidarsi soltanto a parole come «lì» o «un po’ più in là».

Confrontare i risultati e cambiare guida

Quando tutti hanno finito, mostrate il modello e mettete i fogli uno accanto all’altro. Chiedete prima che cosa è stato facile collocare, poi dove i disegni hanno preso strade diverse. Se l’albero compare a sinistra in un foglio e a destra in un altro, tornate alla frase usata dalla guida: mancava un riferimento oppure qualcuno l’ha interpretata diversamente? Il confronto funziona meglio come indagine sulle parole che come gara sul disegno più somigliante.

Nel turno seguente scambiate i ruoli e preparate un nuovo modello di difficoltà simile. Chi ha appena disegnato potrà provare a dare istruzioni più precise; chi guidava scoprirà quali informazioni gli servono per lavorare senza vedere. Se un bambino è ancora poco sicuro con le indicazioni spaziali, iniziate con due o tre forme ben distanziate e aumentate i dettagli solo quando il meccanismo del gioco è chiaro.

Varianti per rendere la sfida più interessante

Per mettere alla prova l’ascolto, fate descrivere alla guida l’intero disegno prima che gli altri inizino a tracciare le linee. È una variante più impegnativa: usatela dopo qualche turno, non come regola iniziale. In gruppo, invece, più bambini possono disegnare contemporaneamente seguendo la stessa voce; i risultati diversi rendono particolarmente evidente quanto conti la precisione delle parole.

Si può anche partire da un’immagine astratta, fatta di cerchi, linee e triangoli, per evitare che il nome di un oggetto suggerisca automaticamente come disegnarlo. Qualunque variante scegliate, mantenete il modello nascosto fino alla fine e lasciate che eventuali errori restino sul foglio: sono la parte più utile per capire come migliorare le istruzioni al turno successivo.

Redazione

Redazione del sito.

Torna in alto