Domino delle immagini fatto a mano: gioco creativo con simboli facili da riconoscere e collegare

Un domino delle immagini può nascere da pochi pezzi di cartoncino e da simboli molto semplici. Al posto dei numeri, ogni tessera contiene due disegni: sole, casa, albero, gatto, palla, fiore o qualsiasi altro elemento che i partecipanti riescano a riconoscere rapidamente.
Preparare le tessere
Si tagliano rettangoli di dimensioni simili e si traccia una linea al centro. Su ciascuna metà si disegna un simbolo. Non servono illustrazioni elaborate: forme chiare e colori differenti rendono il gioco più leggibile.
Prima di iniziare conviene scegliere un piccolo vocabolario visivo, per esempio sei o otto immagini. Ogni simbolo deve comparire su più tessere, altrimenti diventa difficile creare una catena abbastanza lunga.
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Si distribuiscono le tessere e se ne posa una al centro. A turno bisogna collegare una propria tessera a una delle estremità facendo coincidere due immagini uguali. Se non esiste una corrispondenza, si passa il turno oppure si pesca da una piccola riserva, a seconda della regola scelta prima di cominciare.
Per i bambini più piccoli è sufficiente riconoscere l’immagine. Con quelli più grandi si può chiedere anche di nominare il simbolo o inventare una frase che contenga le due figure della tessera appena giocata.
Disegnarlo è già parte del gioco
La preparazione può diventare un’attività autonoma. Ogni partecipante disegna alcune tessere seguendo l’elenco comune dei simboli. Alla fine si mescolano tutti i pezzi e si controlla insieme che le immagini siano distinguibili.
Questo passaggio rende ogni set diverso e permette di sostituire facilmente una tessera poco chiara senza dover rifare l’intero gioco.
Varianti per cambiare difficoltà
Una volta compreso il meccanismo, le coppie non devono essere necessariamente identiche. Si possono collegare elementi della stessa categoria, come animale-animale, oppure immagini legate da una relazione concordata, come chiave-porta o ape-fiore.
La regola deve però essere chiara prima della partita: se le associazioni diventano troppo soggettive, il gioco rischia di trasformarsi in una discussione su quali collegamenti siano validi.
Un gioco che si conserva e si modifica
Il vantaggio del domino fatto a mano è che può crescere nel tempo. Nuovi simboli possono essere aggiunti in una seconda sessione e le tessere rovinate possono essere sostituite. Una busta o una piccola scatola basta per conservare il set e riprenderlo quando serve un’attività semplice da tavolo.
Foto: MCL Media library, MCL internal media library.

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