Home › Giochi Creativi › Inventare una città dei fumetti con una mappa disegnata
Giochi Creativi

Inventare una città dei fumetti con una mappa disegnata

📅 31 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 4 min di lettura

Per inventare una città dei fumetti con una mappa disegnata, basta partire da pochi luoghi collegati tra loro e immaginare che cosa potrebbe accadere lungo le strade. La mappa non deve essere precisa come una piantina reale: deve permettere ai bambini di riconoscere i posti, capire come raggiungerli e trovare idee per le storie. Un foglio grande, una matita e alcuni colori sono sufficienti per cominciare.

Costruire una città che suggerisca storie

Prima di disegnare, proponi ai bambini una domanda: «Che cosa rende speciale questa città?». Potrebbe essere attraversata da un fiume, avere case sui tetti collegate da passerelle oppure un quartiere in cui tutti costruiscono strani oggetti. Scegliere una caratteristica aiuta a dare unità alla mappa senza dover progettare ogni edificio. È meglio inventare luoghi originali, invece di copiare città e ambientazioni riconoscibili di fumetti già esistenti.

Si possono segnare per primi quattro o cinque punti importanti: una piazza, un luogo d’incontro, uno spazio tranquillo, uno difficile da raggiungere e un posto misterioso. Poi si tracciano le strade, i sentieri o i ponti che li uniscono. Un luogo diventa più interessante se ha una funzione nella storia: la biblioteca può custodire una lettera smarrita, il mercato può essere il punto in cui due personaggi si incontrano, una torre può servire a osservare ciò che succede dall’altra parte della città.

Per coinvolgere bambini di età diverse, si possono distribuire compiti flessibili. Chi preferisce disegnare inventa la forma degli edifici; chi ama le parole propone nomi e brevi descrizioni; chi vuole organizzare decide quali percorsi sono possibili. Se l’attività è di gruppo, conviene lasciare sulla mappa qualche spazio vuoto: permette di aggiungere nuove idee senza cancellare quelle degli altri.

Disegnare una mappa facile da leggere

Inizia con forme grandi e semplici. Una linea larga può indicare il fiume, un insieme di rettangoli le case, un cerchio la piazza. Solo dopo si aggiungono dettagli come alberi, insegne e finestre. Se ogni zona viene riempita subito di piccoli disegni, le strade rischiano di sparire e diventa difficile seguire il percorso dei personaggi.

Dai ai luoghi nomi brevi e scrivili vicino al disegno corrispondente. Quando lo spazio è poco, usa un numero accanto al luogo e prepara una piccola legenda sul bordo del foglio. I colori possono distinguere i quartieri o indicare elementi utili alla storia, purché il loro significato resti costante. Per verificare la leggibilità, chiedi a un bambino che non ha disegnato la mappa di trovare la strada dalla piazza alla torre: se deve indovinare dove passa, occorre chiarire un incrocio, un ponte o un’etichetta.

La prospettiva non è obbligatoria. Alcuni bambini preferiranno vedere la città dall’alto, altri disegneranno edifici di fronte lungo le strade: va bene anche una combinazione, se i collegamenti si capiscono. La mappa serve a orientare l’immaginazione, non a valutare la precisione del disegno.

Trasformare i percorsi in un fumetto

Quando la mappa è pronta, scegli due luoghi e chiedi: «Perché un personaggio deve andare dal primo al secondo? Che cosa incontra lungo il tragitto?». Per esempio, una giovane inventrice parte dall’officina per consegnare un oggetto al museo, ma trova il ponte chiuso. Il percorso alternativo la porta al mercato, dove qualcuno può aiutarla. In questo modo strade e ostacoli non sono soltanto decorazioni: fanno avanzare la vicenda.

Per una prima storia bastano poche vignette: una presenta il personaggio e la meta, una mostra un imprevisto, un’altra racconta la scelta di un percorso diverso e l’ultima fa vedere che cosa succede all’arrivo. La mappa può restare accanto al foglio del fumetto come promemoria. Non occorre disegnare ogni strada percorsa: è sufficiente mostrare i passaggi che cambiano qualcosa nella storia.

Dopo aver letto il fumetto, si può tornare alla città e aggiungere solo ciò che la vicenda ha reso necessario: una fermata, un passaggio segreto o un nuovo negozio. Se un luogo compare nella storia ma non si capisce dove si trovi, è l’occasione per rivedere la mappa insieme. La città rimane così un gioco aperto, capace di ospitare altri personaggi e altre avventure senza dover essere completata tutta in un giorno.

Redazione

Redazione del sito.

Torna in alto